Forlì, aeroporto al decollo il 1° aprile, commenti di Fi, Lega e Ugl

(Sesto Potere) – Forlì – 20 settembre 2018 – Ettore Sansavini,  presidente del Gruppo Villa Maria, tra i principali partner , assieme a Giuseppe Silvestrini e ad altri imprenditori della F.A. Srl, la società impegnata nel rilancio dell’Aeroporto Ridolfi di Forlì con un investimento complessivo tra i 15 e i 20 milioni di euro, in un’intervista pubblicata oggi dal Resto Del carlino di Forlì, ha annunciato l’avvio dei voli già dal prossimo   1° aprile 2019.

aeroporto forlì

Lo stesso Sansavini vede il futuro del Ridolfi come: “un aeroporto nazionale con la propensione a guardare anche all’estero… con collegamenti con i Paesi dell’Est, ad esempio, e con altre capitali europee”.

Questa notizia ha visto già numerosi commenti di personalità politiche e sindacali.

“Accogliamo positivamente questa notizia”, afferma Fabrizio Ragni , capogruppo di Forza Italia in consiglio comunale a Forlì e coordinatore provinciale degli azzurri, che parla di “un secondo segnale positivo per i manager e le importanti realtà aziendali del nostro territorio che hanno creduto nel progetto e presentato il piano di rilancio dell’avio struttura”.

Un segnale che giunge dopo il primo ok alla cordata concesso a giugno dall’ Enac, l’Ente nazionale aviazione civile che ha approvato l’aggiudicazione dell’aeroporto di Forlì al gruppo di imprese private che ha partecipato al bando per la gestione, dopo il fallimento Seaf (12 milioni di passività di soldi pubblici) e la catastrofica avventura di  Robert  Halcombe.

“Proprio perché ereditiamo queste sfortunate gestioni che oggi possiamo   chiedere alla politica e soprattutto agli amministratori del Pd di starne fuori e non  strumentalizzare la vicenda. Anzi chiediamo di ridurre al minimo i complimenti  di facciata e lavorare duro e in silenzio nell’esclusivo interesse della città, visto che  sulla strada del decollo definitivo del Ridolfi troveremo  la  Sab che gestisce il Marconi di Bologna e i “cugini” che gestiscono l’ex scalo militare di Rimini. Ce li troveremo come concorrenti nella “guerra dei cieli” ed alla nuova società si dovrà

aeroporto di forlì

offrire il massimo sostegno politico amministrativo che certamente il Pd di Forlì, succube di quello di Bologna, non potrà garantire mai. Lo stesso Marco Di Maio , che canta vittoria oggi, a proposito dell’avventura di Halcombe aveva inizialmente parlato di ‘progetto solido’ ”: aggiunge il capogruppo di Forza Italia Fabrizio Ragni.

“Questa volta che il progetto di gestione ha radici nell’imprenditoria locale privata  chiediamo al sindaco Drei , negli ultimi scampoli del suo  mandato, di sostenerlo ai tavoli regionali nell’interesse del nostro territorio ricordandosi che il primo soggetto che ha sempre fomentato la “guerra dei cieli” è stato proprio Bologna, la società di gestione dello scalo contraria  all’integrazione con gli scali di Forlì e Rimini. E allora si verifichino subito le annunciate disponibilità a investire da parte della giunta Regionale nelle infrastrutture a servizio del Ridolfi e vedremo con i fatti se questo sostegno diventerà concreto, e non solo una mera promessa sulla carta”.

“Vada all’incasso, Drei, con i suoi “amici” del Pd di Bologna – aggiunge l’esponente azzurro -. E noi a Forlì come Centrodestra non ci siamo mai azzardati a rinunciare a questa importante infrastruttura. Anzi,  ne abbiamo sottolineato l’ importanza strategica    per tutto il  comprensorio, intravedendone  l’opportunità di lavoro a favore di

fabrizio ragni

imprese e cittadini e nello sviluppo dell’indotto. Un vero e proprio volano a supporto dell’ attività di promozione turistica non soltanto forlivese  e delle   splendide città d’arte del nostro comprensorio, ma anche per la riviera e l’entroterra cesenate e ravennate. Territori che si sono pronunciati già  favorevolmente in favore del rilancio del Ridolfi”: conclude il coordinatore provinciale di Forza Italia , Fabrizio Ragni .

Anche  il consigliere comunale della Lega Daniele Mezzacapo esprime soddisfazione per l’avvicinarsi, sempre più, dell’apertura dello scalo di Forlì, come ha annunciato Ettore Sansavini .  “Un miracolo – dice il leghista – quello che è stato compiuto da questa cordata di sani e bravi imprenditori romagnoli che si sono presi carico di una situazione allucinante di cui era vittima tutto il territorio. Ancora una volta abbiamo assistito al privato che ha dovuto soccorrere il pubblico per le nefandezze perpetrate.

“Noi della Lega – sottolinea il consigliere comunale del Carroccio – non abbiamo mai tollerato di vedere morire l’aeroporto Ridolfi di Forlì, ci abbiamo creduto fino in fondo proprio quando ormai il Partito democratico e l’amministrazione comunale forlivese avevano tirato i remi in barca. Ci siamo battuti, e io, in prima persona, mi sono messo a disposizione come consigliere comunale sollecitando tantissime volte in Consiglio comunale il problema “Ridolfi”, quando addirittura l’assiste non ne voleva più sentire parlare. “Non voglio nessun merito – dice Mezzacapo – ma di certo la Lega ha fatto di tutto, pur essendo all’opposizione e quindi con le armi spuntate. E anche adesso siamo a disposizione della cordata”.
“E qui – attacca Daniele Mezzacapo – è lampante tutto il fallimento della Sinistra forlivese che non ha saputo gestire una struttura che per l’economia del territorio diventa fondamentale. L’arrivo di Halcombe è stata poi l’ennesima pagliacciata che il Partito Democratico ci aveva propinato. E quelli che adesso voglio mettere il cappello

mezzacapo

sopra l’affare che ha salvato lo scalo di Forlì, sono gli stessi che giravano a braccetto con l’americano in corso Garibaldi e per le vie del centro. Poi sappiamo come è andata a finire”. Daniele Mezzacapo, spera proprio che in coincidenza del primo volo annunciato da Ettore Sansavini per aprile 2019, la Lega possa essere al governo della città per poter lavorare insieme e aiutare questa cordata di imprenditori che hanno dimostrato con le loro grandi aziende di sapere lavorare bene”.

Sul tema è intervenuto anche  Filippo Lo Giudice, segretario generale del sindacato Ugl di Forlì-Cesena-Rimini-Ravenna, che congratulandoci  con   Ettore Sansavini, allo stesso tempo auspica “che il decollo dell’importante infrastruttura costituisca il necessario volano per il rilancio occupazionale e dei servizi dell’intera cittadella del volo di via Seganti a Forlì”.

L’  aeroporto di Forlì è bloccato dal 2013. L’ex personale Seaf da quella data ha avviato una lunga battaglia sindacale per la ricollocazione.

“In tutti questi anni il nostro appello a tenere in vita lo scalo e la sollecitazione agli enti di salvare il posto di lavoro del personale  impiegato fino alla chiusura del Ridolfi è stato costante, anche quando alcune forze politiche chiedevano di trasformare la pista in un campo di patate o in un’ area verde per far decollare mongolfiere. Soluzioni  bislacche che lasciano il posto alle proposte più serie della nuova società”: evidenzia Filippo Lo Giudice.

E  il segretario generale del sindacato Ugl di Forlì-Cesena-Rimini-Ravenna chiede proprio alla nuova società di gestione del Ridolfi un incontro il più presto possibile , almeno dopo la conclusione dell’iter burocratico autorizzativo

lo giudice

e il via libera definitivo dell’Enac, l’ente nazionale per l’aviazione civile, ha   già concesso un primo “ok” nel giugno scorso.

“Chiediamo già oggi allo stesso Sansavini , e formalizzeremo la richiesta anche per  iscritto, un incontro per conoscere il progetto industriale e conoscere nel dettaglio l’aspetto occupazionale di questa iniziativa imprenditoriale , nonché i dettagli del  programma di riqualificazione tecnico/materiale dell’aeroporto. Così da avere un quadro preciso della nuova struttura e poter fornire il nostro apporto a tutela e formazione delle risorse umane che saranno ricollocate in questo scalo  e concorreranno  a questa occasione di ulteriore valorizzazione della  Romagna , sia in termini turistici che di servizi e di trasporto e logistica”:

conclude il segretario generale del sindacato Ugl di Forlì-Cesena-Rimini-Ravenna, Filippo Lo Giudice.

 

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