Fico-Eataly World di Bologna taglia 90 lavoratori interinali. Sindacati: “Inaccettabile”

(Sesto Potere) – Bologna – 5  febbraio 2018 –  Novanta contratti di lavoro interinale non sono stati rinnovati a Fico  – Eataly World, il mega-parco agroalimentare che ha aperto i battenti il 15 novembre scorso (alla presenza del premier Gentiloni , vedi foto) alle porte di Bologna, i   contratti di 90 persone sono scaduti il 31 gennaio e il posto di lavoro non è stato più occupato dal 1° febbraio.

gentiloni taglio del nastro fico

«Siamo molto stupiti per il modus operandi con cui Fico-Eataly World ha gestito la questione del personale interinale – afferma il segretario generale Uil Emilia-Romagna e Bologna, Giuliano Zignani -. La società non ci ha fornito alcuna indicazione in merito né sulle intenzioni di non rinnovare il contratto di lavoro né ci ha di quanti siano i lavoratori coinvolti. Una mancata trasparenza che la Uil non può non stigmatizzare. Ricordo, nel caso fosse sfuggito di memoria, che il 24 luglio Fico-Eataly Word ha sottoscritto, con le parti sociali, un protocollo per la tutela dell’occupazione, la qualità del lavoro e le relazioni sindacali».

I lavoratori interinali lasciati a casa sono stati assunti a fine ottobre dall’agenzia del lavoro Randstad, che fornisce personale a tempo a molti operatori del parco.

Erano impiegati part-time, a 24 ore a settimana,  soprattutto alle casse, nell’accoglienza dei visitatori e alla gestione degli eventi   per coprire il primo periodo di apertura della struttura e far fronte alla maggiore affluenza di visitatori.

FICO – Fabbrica Italiana Contadina

Da parte sua l’azienda – nata da un’idea di  Farinetti  – contesta le cifre fornite dal sindacato e parla di “normale programmazione per i lavoratori stagionali”: «A noi risultano solo trenta persone che non sono state confermate tra i lavoratori interinali» spiega Tiziana Primori, l’amministratrice delegata di Eataly World Bologna società realizzatrice di Fico.

«Quanto sta accadendo, purtroppo, non corrisponde in alcun modo a quanto firmato dalle parti tutte: la Uil Emilia Romagna e Bologna ha saputo del mancato rinnovo dei contratti dagli stessi lavoratori. Per noi, ciò è inaccettabile: pacta sunt servanda. Questo ci lascia molto l’amaro in bocca viste anche le dichiarazioni in merito rilasciate dalla società. Ecco perché, per avere un quadro preciso e in un’ottica di massima trasparenza, chiediamo un incontro urgente con Fico-Eataly Word»: annuncia il segretario generale Uil Emilia-Romagna e Bologna, Giuliano Zignani.

Un inciontro – chiede la Uil che dovrà avvenire alla presenza del Comune di Bologna che, come previsto nel protocollo sottoscritto, ha assunto il ruolo di garante.

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