Fiat-Chrysler, è morto Sergio Marchionne

(Sesto Potere) – Torino – 25 luglio 2018 – E’ morto oggi  in clinica  allo Universitätsspital  di Zurigo, dove da alcune settimane era ricoverato,  Sergio Marchionne,  l’ex amministratore delegato di Fca. Le sue condizioni di salute  da alcuni giorni si erano aggregate e si trovava in coma irreversibile. Il manager, per 14 anni amministratore delegato di Fiat-Chrysler, aveva compiuto 66 anni lo scorso 17 giugno.

sergio marchionne

Chiara Appendino, sindaca di Torino, città simbolo per il rapporto  della Fiat con il Lingotto,  ha espresso il suo  cordoglio per la scomparsa di  Marchionne, esprimendo le sue più sincere condoglianze ai familiari dell’ex manager Fiat , alla famiglia Agnelli e a tutte le persone a lui vicine: “Desidero esprimere il profondo cordoglio, mio personale e della Città di Torino, per la scomparsa di Sergio Marchionne. Ci ha lasciato un manager globale, tenace e carismatico, uno degli uomini che più hanno segnato la storia economica del nostro Paese negli ultimi anni. A lui – aggiunge Chiara Appendino –  il merito maggiore dell’aver portato l’industria dell’auto italiana a superare il momento forse più difficile della propria storia, intuendo che solo una dimensione internazionale le avrebbe garantito un futuro solido. Gettando lo sguardo tra Torino e Detroit ha saputo vedere e cogliere nella crisi di due società quelle opportunità che, attraverso la costituzione di Fca, si sono poi tradotte in sviluppo e rilancio.

Anche il presidente della Regione Piemonte, Sergio Chiamparino, ha espresso cordoglio e vicinanza alla famiglia e agli amici di Sergio Marchionne: “Con lui scompare la figura di un manager lungimirante e innovativo, che ha saputo dare un futuro all’industria automobilistica italiana e internazionale”.

“Ricordo Marchionne – ha aggiunto – soprattutto negli intensi anni che abbiamo vissuto a partire dal 2004, quando la Fiat era giunta al punto più critico della sua storia e lui fu nominato amministratore delegato. Una figura per lo più sconosciuta ai torinesi, che in breve tempo si affermò come leader di grande capacità innovativa. Con lui ci furono anche momenti di duro confronto, che però nel tempo si sono dimostrati utili sia per il gruppo sia per Torino, garantendo non solo il salvataggio di FCA ma anche l’importante crescita che ha vissuto in questi ultimi anni”.

Sergio Marchionne

Chiamparino ha quindi ribadito l’impegno della Regione “a lavorare affinché Torino e il Piemonte rimangano centrali nel sistema FCA, valorizzando competenze, professionalità e centri di ricerca del più importante distretto automotive italiano”.

Da Palazzo Chigi, con una nota, il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, ha espresso «il cordoglio mio e di tutto il governo per la scomparsa di Sergio Marchionne. Le mie sentite condoglianze alla sua famiglia e a tutti i suoi cari».

Alla notizia della morte di Marchionne, le commissioni Lavoro e Finanze della Camera dei deputati, impegnate nell’esame del Dl Dignità, hanno fermato i lavori per un minuto di silenzio. Ed anche  l’aula del Senato, prima di iniziare i lavori in programma per oggi, ha osservato un minuto di silenzio.

 

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