E-R in California per la sfida del clima

(Sesto Potere) –  San Francisco – 13 settembre 2018 –  Continua la missione istituzionale di manager e amministratori dell’Emilia-Romagna in Usa. Oggi a,   San Francisco, il governatore, Stefano Bonaccini,  ha incontrato il suo omologo dello Stato della California, Jerry Brown, e poi ha partecipato ai lavori dell’assemblea generale dei 206 Paesi firmatari di Under2Mou, a poche ore dal summit mondiale sul clima che lo vedrà intervenire, in veste anche di presidente della Conferenza delle Regioni italiane e presidente del Consiglio delle Città e Regioni europee (Cemr), nella sessione dedicata ai “sistemi energetici sani” e all’impegno dei governi territoriali e delle pubbliche amministrazioni sui veicoli a emissione zero.

Assemblea generale Under2Mou San Francisco

“Sono fermamente convinto che i governi subnazionali abbiamo un ruolo fondamentale, imprescindibile e unico- ha detto  il presidente- e che per questo l’accordo Under2Mou possa costituire una ‘rivoluzione dal basso’ del nostro modo di vedere e vivere il mondo, nella necessità di compiere azioni concrete, urgenti e ambiziose per ridurre quanto più possibile le emissioni e allo stesso tempo attuare politiche di adattamento al cambiamento climatico”.

Cos’è “Under2Mou”?

Il ‘Subnational global climate leadership memorandum of understanding’, protocollo internazionale per il controllo delle emissioni in atmosfera, noto come Under2Mou, è stato stilato in preparazione della XXI Conferenza delle Parti sul cambiamento climatico (Cop21) di Parigi del 2015.

Alla base del documento, una dichiarazione di intenti specifica che impegna gli oltre 20 Paesi, Regioni e territori che lo hanno sottoscritto a stabilire regole comuni, ma anche e soprattutto l’impegno di ciascun paese e ciascun livello di governo del territorio, dalle regioni alle municipalità per combattere i cambiamenti climatici.

Al protocollo, firmato dalla Regione Emilia-Romagna e dallo Stato della California nel 2015, hanno aderito finora 206 Paesi nel mondo, che rappresentano oltre 1,3 miliardi di persone e quasi il 40% dell’economia globale e

Assemblea generale Under2Mou San Francisco

che si sono impegnati entro il 2050 a ridurre le proprie emissioni dall’80 al 90% rispetto al valore del 1990, oppure contenerle sotto le due tonnellate pro-capite.

Fra le strategie individuate, la necessità di sviluppare metriche comuni, migliorare la resilienza delle infrastrutture e dei sistemi naturali, contenere il riscaldamento globale a meno di 2 gradi centigradi (emissione annua pro capite pari a meno di 2 tonnellate metriche entro il 2015), condividere informazioni ed esperienze per la riprogettazione della fornitura e della rete elettrica, puntare ad un’ampia adozione di veicoli e relative infrastrutture ad emissioni zero, promuovere tecnologie per ridurre i rifiuti o convertirli in materie prime secondarie o in energia, condividere buone pratiche.

I firmatari inoltre si impegnano a condividere modelli innovativi per il finanziamento e il supporto dell’adattamento climatico, comprese partnership pubblico-privato, fondi di resilienza e approcci competitivi.

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