E’ morto Totò Riina, si porta nella tomba i segreti della trattativa Stato-mafia

(Sesto Potere) – Parma – 17 novembre 2017 – E’ morto questa mattina alle 3.37 nel reparto detenuti dell’ospedale di Parma il boss di Cosa Nostra Totò Riina,  stava scontando 26 condanne all’ergastolo per aver commesso o commissionato decine di omicidi e stragi. Proprio ieri aveva compiuto 87 anni. mafia-toto-riinaNelle scorse settimane era stato operato due volte  e dopo l’ultimo intervento   si sarebbero verificate delle pesanti complicazioni che hanno reso necessaria una pesante sedazione e il coma farmacologico. Lo scorso luglio il tribunale di sorveglianza di Bologna aveva rigettato la richiesta di differimento della pena per Totò Riina avanzata dai suoi legali.

Riina, rinchiuso al 41 bis dal 15 gennaio ’93, quando venne arrestato dopo una latitanza durata 24 anni. Stava scontando 26 condanne all’ergastolo dopo aver commesso e o commissionato stragi (tra le quali

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quella di viale Lazio, gli attentati del ’92 in cui persero la vita Giovanni Falcone e Paolo Borsellino e quelli del 1993 a Milano, Roma e Firenze) ed  i principali omicidi di politici eccellenti degli anni ’80.

In tutto questo tempo “il capo dei capi” non aveva mai manifestato la volontà di collaborare con la giustizia, non si è mai pentito degli omicidi commessi e non ha nemmeno mai tentato di dissociarsi da Cosa nostra ed era ancora imputato nel processo sulla trattativa Stato-Mafia.

Ovvero, un  ccordo tra alcune frange istituzionali e il crimine organizzato che sarebbe avvenuta tramite l’intercessione di Vito Ciancimino allo scopo di porre fine alla strategia stragista del biennio 92-93.

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