Drei non si ricandida. E’ ufficiale. Ragni (Forza Italia): “Qualunque sia il prossimo candidato centrosinistra già politicamente morto”

(Sesto Potere) – Forlì – 11 luglio 2018 –  E’ ufficiale: Davide Drei non si ricandiderà per un secondo mandato alle amministrative del 2019. “La decisione e’ irrevocabile”. A dirlo è stato lo stesso sindaco in carica  nel corso dei lavori  della direzione comunale del Partito Democratico, assemblea blindata (si entrava solo a invito) al circolo Carlo Marx. “Nessuno (del partito, ndr) me lo ha chiesto” ha fatto intendere , fra l’altro,  Drei questa sera nel corso del suo intervento, aggiungendo: “muovo un passo di lato e rimango , a disposizione del partito. Mettendomi a disposizione del prossimo sindaco”. Erano presenti il segretario territoriale del Pd , Valentina Ancarani, ed il segretario comunale,  Massimo Zoli. Era assente, invece, il deputato Democratico  Marco Di Maio, che molti all’interno del suo partito vorrebbero candidare a sindaco del PD.

drei

Nei giorni scorsi, alla vigilia di questo pronunciamento , era stato già  detto che  nella primavera del prossimo anno saranno organizzate le primarie del centrosinistra per selezionare il candidato a sindaco da contrapporre al centrodestra.

E suona strano che stasera lo stesso Drei abbia  detto che ad un certo punto della sua travagliata scelta lo aveva attraversato “la tentazione di proporsi per un secondo mandato”.

“Che il sindaco Drei, questa sera , sciolga le riserve per un’eventuale sua ricandidatura o meno è assolutamente irrilevante. Che si sottoponga alla selezione delle primarie è comunque ininfluente. Che il Pd scelga una candidato sindaco diverso dall’attuale non sposterà di una virgola lo scenario politico-amministrativo che a tutt’oggi dimostra soltanto una cosa: a Forlì il centrosinistra ha perso la necessaria credibilità popolare per ottenere un riscontro alle urne. La fase storica del Pd e dei suoi minuscoli alleati è finita. Ed alle amministrative 2019 il centrodestra unito vincerà e avvierà una stagione nuova di rinnovamento e buon governo”: 

fabrizio ragni

aveva dichiarato oggi pomeriggio il capogruppo comunale e coordinatore provinciale di Forza Italia Fabrizio Ragni.

“L’eredità di Drei è già scritta: nel corso del mandato ha perso per strada, oltre ad alcuni assessori, anche l’appoggio del partito dei Verdi e della lista di Peruzzini. Lascia in dote:  il ‘multificio’ che s’è abbattuto sugli automobilisti forlivesi con l’accensione delle telecamere ai varchi ztl, la tassazione comunale fra le più alte in regione , l’attivazione della tassa di soggiorno per scoraggiare i turisti, del resto giù fin troppo disincentivati a raggiungere la nostra città  attanagliata da problemi endemici come il degrado, la sporcizia e la mancata cura: delle aree verdi , dei giardini pubblici e  degli animali. Questo sindaco, oltre  ai tanti pasticci e

pastrocchi amministrativi che non è stato in grado di risolvere od ha lui stesso innescato, ci regala una città dove al netto dell’eccessiva e voluta demagogia politica (piazza Saffi off-limits ai presunti neofascisti, la solidarietà pelosa a favore degli immigrati di ogni risma) spicca l’assenza di supporto agli italiani vittime della crisi e delle nuove povertà, l’assenza di solidarietà concreta e di sostegno ai nostri concittadini vittime di furti , rapine ed aggressioni  compiute (anche e soprattutto) per mano di stranieri, come l’ultimo assalto alla tabaccheria di Porta Schiavonia”: aggiunge Fabrizio Ragni.

Davide Drei verrà ricordato per essere il sindaco che non seppe arginare il degrado e l’insicurezza diffusa. Per essere il sindaco che tollerava i tanti clandestini nuovi arrivati e quelli di vecchia data entrati in clandestinità dopo iniziale registrazione all’anagrafe per sfuggire agli obblighi fiscali e sociali.  Verrà ricordato per essere il sindaco che non ha mai preso di petto la questione della moschea-centro islamico di via Fabbretti  dove le stesse forze dell’ordine hanno riscontrato irregolarità a danno della convivenza pacifica col quartiere. Verrà ricordato, Davide Drei, per essere stato il sindaco che non ha mai messo al centro della sua missione amministrativa la cultura e  il recupero dei beni storico-artistici della città. Di tutto questo , che si ricandidi o meno il signor Davide Drei,  si ricorderanno, comunque, i nostri concittadini al momento del voto “: conclude il capogruppo comunale e coordinatore provinciale di Forza Italia Fabrizio Ragni.

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