Dopo l’alluvione del 2015 recuperati Lido di San Martino e parcheggio area industriale di Bobbio (Pc)

(Sesto Potere) – Piacenza – 16 luglio 2018 – Il parcheggio al servizio della zona industriale completamente rifatto e reso più capiente e lo storico Lido di San Martino, a ridosso del Trebbia, ripulito da sassi, detriti e rimesso a nuovo con l‘apporto di nuova sabbia. E, soprattutto, la messa in sicurezza di un’intera sponda del fiume alle porte del centro abitato e a ridosso di un’area di vitale importanza per l’intera valle sotto il profilo economico ed occupazionale.

lido san martino

A due anni e mezzo dalla disastrosa alluvione del 13 e 14 settembre 2015 che solo nel piacentino provocò danni per oltre 70 milioni di euroBobbio si riappropria a pieno titolo di quella parte del proprio territorio devastata dalla ondata di piena e che ora torna a nuova vita grazie a un pacchetto di opere idrauliche e di ripristino di difese spondali effettuate dall’Agenzia regionale per la sicurezza territoriale e la protezione civile (Area affluenti del Po) e finanziato dalla Regione con 300mila euro.

I lavori, iniziati alla fine del gennaio scorso e da poco conclusi, sono stati inaugurati sabato pomeriggio dal presidente della Regione, Stefano Bonaccini, accompagnato dall’assessore regionale alla Difesa del suolo, Paola Gazzolo e dal sindaco della cittadina, Roberto Pasquali. Alla cerimonia era presente anche Francesco Capuano, dirigente regionale che ha coordinato i lavori.

Il programma dei lavori

L’intervento effettuato a Bobbio è consistito nello specifico nella ricostruzione della sponda del Trebbia a protezione dell’abito, dell’area industriale e del nuovo parcheggio mediante la realizzazione di un’arginatura longitudinale in massi intasati di calcestruzzo, collegando le due opere di difesa preesistenti.

Bobbio, lido San Martino

Nell’area prospiciente il parcheggio è stato poi rifatto il look allo storico Lido San Martino, una meta tuttora assai frequentata d’estate dagli amanti della natura, ripulendola dai sassi e dalla vegetazione portati dall’ondata di piena e riportata a una più gradevole fruizione turistica grazie anche all’apporto di nuova sabbia.

I lavori inaugurati  rientrano nel pacchetto di interventi messi in cantiere per riparare i danni causati dall’alluvione nel piacentino del settembre 2015. Tra questi, nei giorni scorsi è stato annunciato due progetti per la ricostruzione dei due depuratori di Albarola, nel comune di Vigolzone e di Ferriere e di tratti della rete idrica della Val Nure, annunciati dalla Regione nei giorni scorsi e finanziati con 2,8 milioni di euro. I cantieri saranno avviati entro dicembre

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