Crisi Tecno, lavoratori in strada in corteo e l’assessore Saliera scrive a Di Maio

(Sesto Potere) – Bologna – 4 luglio 2018 – Aprire un tavolo nazionale per la salvaguardia dei posti di lavoro per i dipendenti della Tecno di Gualtieri (Reggio Emilia) coinvolgendo il governo, i parlamentari di tutte le forze politiche eletti in Emilia-Romagna e i sindacati, anche per quanto riguarda la proroga degli ammortizzatori sociali.

Tecno corteo

Assemblea legislativa dell’Emilia-Romagna in campo per la storica azienda reggiana, da tempo al centro di una grave crisi industriale con 300 lavoratori in contratto di solidarietà.

Simonetta Saliera, presidente del Parlamento di viale Aldo Moro, ha scritto al vicepremier e ministro dello Sviluppo economico e del Lavoro Luigi Di Maio, a tutti i senatori e i deputati emiliano-romagnoli e ai vertici sindacali chiedendo un impegno nazionale per la Tecno con precisa attenzione alla salvaguardia di tutti i posti di lavoro.

L’iniziativa della presidente è nel solco di quella assunta nei giorni scorsi in commissione Politiche economiche dell’Assemblea, dove è stata approvata all’unanimità una risoluzione presentata dai consiglieri Pd (Roberta Mori, Stefano Caliandro, Manuela Rontini, Ottavia Soncini, Fabrizio Benati e Antonio Mumolo), Silvia Prodi (misto-Mdp) e Yuri Torri (Sinistra italiana), che invitava l’Assemblea regionale a coinvolgere governo e parlamento nazionali sul tema Tecno.

Il 2 luglio   un centinaio di lavoratori della  Tecno, sui trecento complessivi da settimane in presidio permanente in azienda,  sono scesi in strada in corteo (in testa i sindacati , le Rsu e la Fiom/Cgil  e con loro anche  il sindaco Renzo Bergamini) con relativo  blocco della strada statale 63 per sollecitare la proprietà a far ripartire la produzione, ormai quasi ferma,  e con i lavoratori in cassa integrazione straordinaria  ancora per qualche mese.

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