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Crisi, l’aumento dell’inflazione costerà alle famiglie 363,45 euro in più l’anno

(Sesto Potere) – Roma – 5 settembre 2017 – Il tasso di inflazione rilevato il 31 agosto dall’Istat rivela una crescita dei prezzi del +1,2%. Tale livello dell’inflazione comporta ricadute per le famiglie, in termini annui, di +363,45 Euro. Una crescita dei prezzi dettata dall’aumento dei costi dei carburanti, nonché di quelli legati al turismo (biglietti aerei, traghetti e pacchetti vacanza).

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“L’elemento di forte preoccupazione sul quale vogliamo porre l’accento riguarda l’eccessivo contrasto tra l’andamento dei redditi delle famiglie, ancora in forte crisi, e l’incessante incremento dei prezzi.” – dichiara Emilio Viafora, Presidente della Federconsumatori.

L’aumento della disoccupazione  all’11,3%, unita alla crescita dei prezzi, erode sempre più i redditi delle famiglie, specialmente di quelle in cui, almeno uno dei componenti ha perso il lavoro o non trova occupazione.

Inoltre, tale combinazione di fattori, incide in maniera negativa sull’andamento della domanda interna, alimentando la crisi sul versante produttivo e occupazionale.

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In tale quadro, il Reddito di inclusione (un sussidio mensile di 190 euro per i single fino a un massimo di 485 euro per i nuclei familiari con almeno 5 componenti per un massimo di 18 mesi)  approvato dal consiglio dei ministri e che entrerà in vigore dal prossimo primo gennaio , rappresenta a parere di Federconsumatori:

“un primo passo avanti nel sostegno alle famiglie e nel contrasto alla povertà, ma di certo è necessario integrare tale operazione con una seria azione per il rilancio del mercato del lavoro e per il sostegno al reddito in caso di cessazione del lavoro o disoccupazione. Si tratta di una strategia fondamentale nell’ottica di una ripresa del sistema economico, che abbia carattere strutturale e duraturo”.

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