Crimini informatici, in Emilia Romagna una denuncia ogni 358 abitanti

(Sesto Potere) – Bologna – 8 agosto 2017 – L’Emilia Romagna con una denuncia all’autorità giudiziaria ogni 358 abitanti è al settimo posto nella classifica delle regioni con la più alta densità di crimini informatici, trainata da Bologna (1/269) che tra le province italiane è ottava per diffusione di questi reati.

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È quanto emerge da un’analisi condotta da DAS, compagnia di Generali Italia specializzata nella tutela legale, che con “Difesa Web” assiste in giudizio i cittadini vittime di frodi informatiche e fornisce strumenti di monitoraggio per prevenire furti d’identità e altre truffe online.

In regione, oltre a Bologna, il fenomeno è molto diffuso anche nelle province di Rimini (1/279 – 9° posto a livello nazionale), Forlì – Cesena (1/371) e Ravenna (1/400).

Secondo quanto rilevato da DAS, la densità dei reati informatici si riduce progressivamente nelle province di Parma (1 denuncia ogni 409 abitanti), Modena (1/413) e Piacenza (1/414). Situazione più tranquilla a Reggio Emilia (1/429) e Ferrara (1/506).

DAS rileva che tra 2010 e 2015 le denunce per reati informatici sono raddoppiate nelle provincia di Reggio Emilia (+107%) e Rimini (+ 96%).

Cyber-Security

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Rilevante l’incremento di questi crimini a Piacenza (+75%), mentre nelle province di Bologna e Modena l’aumento è in linea con quello complessivo della regione (+57%). La crescita del fenomeno è più contenuta a Ferrara (43%), Parma (+34%) e Ravenna (+33%).

A livello nazionale, dopo la Liguria (1/246), le regioni con la più alta densità di crimini informatici sono Molise (1 denuncia ogni 290 abitanti) e Valle d’Aosta (1/294).

DAS segnala un’elevata densità di questi crimini anche in Campania, dove nel 2015 si è registrata una denuncia ogni 328 residenti, Piemonte (1/343) e Friuli Venezia Giulia (1/349). Puglia (1 denuncia all’autorità giudiziaria ogni 503 abitanti), Sicilia (1/496) e Basilicata (1/483) sono invece le regioni con la più bassa frequenza di reati informatici.

DAS ha rilevato che tra il 2010 e il 2015 il numero assoluto di reati informatici è cresciuto in modo rilevante in tutte le regioni, soprattutto in Friuli Venezia Giulia (+134%) e Umbria (+102%).

Le regioni dove le denunce per reati informatici sono cresciute meno sono Campania (+17%), Valle d’Aosta (+19%) e Puglia (+34%).

cyber-attacco-alle-banche

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“La nostra ricerca – spiega Roberto Grasso, amministratore e direttore generale di DAS – evidenzia un fenomeno preoccupante. Nel periodo che abbiamo analizzato le denunce delle forze di polizia all’autorità giudiziaria per reati informatici sono cresciute in Italia di oltre il 51%, con un’incidenza di un reato ogni 393 abitanti”.

“I danni economici per chi subisce questo tipo di reato possono essere rilevanti e a volte difendersi in giudizio può essere complicato e richiedere tempi lunghi. Abbiamo creato “Difesa Web”, in risposta alle due principali esigenze espresse dal mercato: da un lato l’aspetto di prevenzione e monitoraggio dei propri dati, dall’altro il supporto legale necessario in caso furto d’identità”: conclude l’ amministratore e direttore generale di DAS.

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