Clima, estremi in atto in Emilia-Romagna

(Sesto Potere) – Bologna – 5 marzo 2018 – Il cambiamento climatico in atto rende le città sempre più vulnerabili in caso di alluvioni, siccità e altri eventi estremi. A questo proposito, è stato pubblicato nei giorni scorsi su Environmental Research Letters (Volume 13, Number 3), lo studio “Future heat-waves, droughts and floods in 571 European cities“.

alluvione

L’articolo riguarda l´evoluzione climatica futura dell´Europa, con riferimenti al periodo 2050-2100, fornendo valutazioni di rischio per ondate di calore, alluvioni e siccità su oltre 500 città europee, indicando un sostanziale incremento di numero e intensità dei fenomeni. L’analisi prende in considerazione lo scenario di emissione peggiore (RCP 8.5, cioè aumento incontrollato delle emissioni di CO2 in atmosfera) tra quelli utilizzati nell´ultimo rapporto del Comitato intergovernativo sul cambiamento climatico (Ipcc AR5, 2013).

Nello studio spicca un dato significativo per l´Emilia-Romagna: le città di Bologna, Modena e Reggio Emilia, ricadono nel 30% più a rischio per l´incremento di numero di giorni (calcolati per maggio-settembre) di ondate di calore e della loro intensità e per la siccità. Anche Parma è citata nello studio in quanto a rischio sia per la siccità che per le alluvioni. La piena attuazione dell´Accordo di Parigi sul clima dovrebbe scongiurare questi rischi imponendo la drastica diminuzione delle emissioni climalteranti, azzerandole entro metà secolo. Vai allo studio “Future heat-waves, droughts and floods in 571 European cities

Le stesse criticità per la città di Bologna sono emerse anche dai risultati del progetto europeo BLUE AP (Bologna Local Urban Environment Adaptation Plan for a Resilient City), concluso nel 2015 e nel quale il Servizio IdroMeteoClima (Simc) di Arpae si è impegnato attivamente, insieme ad altri partner, per individuare un Piano di Adattamento ai cambiamenti climatici per il Comune di Bologna.

siccita’

L’obiettivo era rendere la città meno vulnerabile all´impatto del cambiamento climatico, prevedendo anche la sperimentazione di alcune misure concrete da attuare a livello locale. Gli orizzonti temporali del progetto sono stati 2021-2050 e 2071-2100, le proiezioni hanno preso in considerazione lo scenario intermedio A1B (aumento delle emissioni di CO2 fino a metà secolo poi lenta diminuzione – Ipcc 2007). Le proiezioni climatiche, per entrambi i periodi, hanno evidenziato possibili incrementi delle temperature (minime e massime) stagionali, con anomalie più forti in estate.

Gli scenari hanno sottolineato, sempre nel periodo estivo, la riduzione di precipitazioni e l’incremento di giorni massimi consecutivi senza piogge, con conseguente aumento di ondate di calore (vedi tutti i risultati). Una Bologna del futuro, quindi, nella quale estati molto calde come quelle osservate negli anni 2003, 2012 e 2017 non rimarranno eventi isolati ma, al contrario, potranno essere sempre più ricorrenti.

Proiezioni climatiche simili stanno emergendo anche per Modena, a seguito di un’attività che Arpae sta svolgendo con l’Agenzia per l´energia e lo sviluppo sostenibile (AESS) inerente l’attuazione dei Piani di Azione per l’Energia Sostenibile e il Clima (PAESC), e a Reggio Emilia, grazie al progetto LIFE UrbanProof per il quale Arpae-Simc ha collaborato con il Comune, che è partner del progetto.

Per saperne di più sul cambiamento climatico in atto anche in Emilia-Romagna:  

Atlante climatico dell´Emilia-Romagna: il documento illustra i cambiamenti del periodo 1991-2015 rispetto al trentennio di riferimento (1961-1990). In particolare le temperature medie regionali sono aumentate di 1,1 °C (+1,4 °C le massime, +0,8 °C le minime) mentre le precipitazioni annuali sono diminuite complessivamente di soli 22 mm (-2%) ma con notevoli cambiamenti stagionali (estati più aride e autunni più piovosi).

tromba d’aria

Lo studio “Future heat-waves, droughts and floods in 571 European cities” pubblicato su Environmental Research Letters (Volume 13, Number 3)

Il progetto BLUE AP (Bologna Local Urban Environment Adaptation Plan for a Resilient City).

Progetto LIFE UrbanProof che ha l’obiettivo generale di aumentare la resilienza dei Comuni ai cambiamenti climatici. La resilienza è la capacità di un sistema o di una comunità esposta a rischi di resistere, assorbire, adeguarsi, reagire agli effetti di un evento avverso in tempi utili e in modo efficiente, stabilendo un nuovo equilibrio.

Pagina web ´Clima´ di Arpae: prodotti e informazioni di medio e lungo periodo sul clima dell’Emilia-Romagna, ottenute attraverso elaborazioni statistiche su archivi di dati storici.

Cop21, successo o fallimento? servizio da Ecoscienza n. 6/2015

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