Cibo e salute, la dieta mediterranea riduce del 10% la mortalità da cancro

(Sesto Potere) – Milano – 7 settembre 2018 – La dieta mediterranea è considerata la più salutare e seguirla tutti i giorni riduce del 10% la mortalità da cancro. Le cattive abitudini alimentari sono però sempre più diffuse nel nostro Paese. Il 42% degli italiani è in eccesso di peso, più del 10% addirittura obeso. Solo un adulto su dieci invece mangia tutti i giorni le cinque porzioni di frutta e verdura raccomandate dagli esperti. E l’alimentazione riveste un ruolo sempre più importante anche per chi sta affrontando gravi e insidiose neoplasie. Problemi di malnutrizione e conseguente perdita di peso interessano tuttavia ben sette pazienti su dieci con tumore del pancreas.

dieta mediterranea

Da qui l’esigenza di promuovere una dieta adeguata e anche gustosa per questa particolare categoria di malati. Per questo la Fondazione AIOM insieme a AIOM (Associazione Italiana di Oncologia Medica) lancia la campagna Cooking, Comfort, Care.

L’obiettivo è promuovere a 360 gradi una nuova e corretta dieta tra i pazienti oncologici e il resto della popolazione. Ha preso il via il 30 agosto e prevede un mini-sito web (su www.aiom.it e dal 10 settembre su www.fondazioneaiom.it) con notizie e informazioni sulla dieta mediterranea e la nutrizione del malato di cancro, una forte attività sui social media e la distribuzione di materiale informativo su tutto il territorio nazionale.

Riprendono inoltre le pubblicazioni de Il Ritratto della Salute News, il primo free press elettronico della prevenzione che sarà incentrato sulla corretta alimentazione. La newsletter settimanale conterrà interviste agli oncologi e dietisti, approfondimenti, ricette e notizie di benessere.

Il progetto, reso possibile grazie al contributo non condizionante di Celgene  ,  società biofarmaceutica americana, con sede centrale a Summit nel New Jersey e attività in diversi paesi, anche l’Italia,  è stato presentato   a Milano.

“Negli ultimi 30 anni la ricerca medico-scientifica si è concentrata sullo studio dei collegamenti tra nutrizione e malattie oncologiche – afferma la dott.ssa Stefania Gori, Presidente Nazionale AIOM -. E’ stimato che un terzo di tutte le neoplasie sono riconducibili alle nostre abitudini alimentari. La dieta è considerata l’unico fattore in grado sia di prevenire che di favorire l’insorgenza dei tumori. Con la nuova campagna vogliamo far capire, a tutti gli italiani, che il cancro si vince giocando d’anticipo. E lo si può affrontare meglio anche prestando molta attenzione a

piramide mediterranea

cosa e quanto si mangia tutti i giorni”.

Il tumore del pancreas lo scorso anno ha colpito più di 13.700 italiani e il numero di nuovi casi risulta in crescita (erano “solo” 11.500 nel 2013). “Nonostante questo incremento, si tratta di una patologia oncologica di cui si parla ancora poco – aggiunge la presidente Gori -. Anche per questo motivo la mortalità rimane alta, nonostante la bassa incidenza. Tra i vari trattamenti l’intervento chirurgico rappresenta una delle modalità più efficaci per intervenire contro il questo carcinoma. Però, solo un paziente su cinque può essere curato con il bisturi. La prevenzione primaria rimane quindi un’arma imprescindibile e risulta particolarmente importante il ruolo della dieta”.

Strettamente collegati all’alimentazione sono anche i chili di troppo, un problema che interessa sempre più il Vecchio Continente. Nell’Unione Europea il 51% degli adulti è da considerarsi in sovrappeso mentre uno su sei è obeso.

“Al grave eccesso di peso sono riconducibili ben 11 diverse forme di cancro nonché il 3% dei tumori negli uomini e l’8% nelle donne – sostieneFabrizio Nicolis, Presidente Fondazione AIOM -. Secondo le ultime indagini svolte a livello continentale il livello qualitativo e quantitativo dell’alimentazione sta migliorando negli Stati del Nord e peggiorando invece nelle Nazioni del Sud. Per esempio in Italia, nonostante alcuni miglioramenti degli ultimi anni, un bambino su dieci è obeso. Si tratta di un dato francamente preoccupante soprattutto se consideriamo che il nostro Paese è una delle “Patrie” della dieta mediterranea. Bisogna creare una nuova cultura dell’alimentazione cominciando proprio dal rilancio della dieta tipica del Mare Nostrum”.

“L’iniziativa di Fondazione AIOM ha il grande pregio di fornire consigli utili e certificati sulla nutrizione, un problema sempre più importante dopo una diagnosi di tumore e l’inizio della terapie – conclude Claudia Santangelo, Presidente dell’Associazione di pazienti Vivere senza stomaco. Si può -. In questa delicata fase il paziente deve confrontarsi con grandi cambiamenti che determinano profondi dubbi anche sugli aspetti pratici della vita quotidiana come l’alimentazione”.

 

 

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