Centri per l’impiego, in Emilia-Romagna 120 nuove assunzioni, la Regione anticipa i fondi

(Sesto Potere) – Bologna – 14 settembre 2018 – Centoventi neoassunti da inizio settembre nei Centri per l’impiego dell’Emilia-Romagna, di cui 95 previsti dal Piano di rafforzamento nazionale del ministero del Lavoro – che la Regione ha voluto anticipare stanziando risorse dal Fondo sociale europeo – e 25 grazie a un ulteriore investimento regionale per aumentare il collocamento delle persone con disabilità.

Alla fine di settembre, inoltre, partirà lo scorrimento della graduatoria del concorsoper procedere a nuove assunzioni che sostituiranno pensionamenti avvenuti nel 2018.

In totale, per la fine dell’anno, tra tempi indeterminati e determinati, risulteranno assunte complessivamente 133 persone, così distribuite: 27 a Bologna, 36 a Modena, 12 a Reggio-Emilia, 11 a Parma,  18 a Piacenza,  6 a Ferrara,  4 a Forlì-Cesena, 7 a Ravenna e 12 a Rimini.

I Centri per l’impiego in Emilia-Romagna, cos’è cambiato
Dal 1 giugno 2018 sono diventati dipendenti dell’Agenzia regionale per il lavoro, cioè sono diventati dipendenti regionali a tutti gli effetti, i 464 lavoratori dei Centri per l’impiego dell’Emilia-Romagna, fino a quel momento dipendenti delle amministrazioni provinciali. Per 35 di loro, a tempo determinato, la Regione ha avviato la stabilizzazione. A questi, si è aggiunto il concorso che ha portato alle nuove assunzioni.

 Il commento

centro per l’impiego

“A chi si ostina a dire che i Centri per l’impiego così come sono non funzionano vorrei ricordare che siamo l’unica Regione ad aver anticipato, al momento, le risorse nazionali previste dal ministero con il Piano di rafforzamento dei servizi per lavoro, mentre con le risorse del Fondo regionale per i disabili ne assumiamo 25 dedicati. Vorrei sottolineare, inoltre, che siamo stati anche la prima Regione, in Italia, a raggiungere l’obiettivo del passaggio dei dipendenti dei Centri per l’impiego dalle province alla Regione. In Emilia-Romagna i Centri per l’impiego hanno un ruolo centrale: qui vengono concordati i patti di servizio con le persone in cerca di occupazione e si erogano prestazioni di politica attiva dedicate ai cittadini in cerca di primo lavoro o di re-impiego”: commenta Patrizio  Bianchi , assessore regionale alla Scuola, Università e Lavoro.

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