Caserma dei cc di Settecamini, al via sgombero. Di Giovine e Pirina: “Cittadini abbandonati. Pronti a gesti eclatanti”

(Sesto Potere) –  Roma –  6 novembre 2018 – “In anticipo di un giorno sulle nostre previsioni si sta smantellando la caserma dei carabinieri di Settecamini , periferia est della Capitale. I camion per il trasloco dell’arredamento e della strumentazione  di lavoro (vedi foto in alto) sono all’opera nell’area recintata e adesso attendiamo soltanto il trasferimento dei militari dell’arma a Guidonia , ben  22 km a nord est di Roma. Un altro quartiere. In una località troppo lontana per garantire il controllo dell’ordine pubblico in un’area dove esiste  il campo nomadi più grande d’Europa in via di Salone, in una zona dove si contano furti e spaccate in continuità. La promessa stazione mobile dei militari dell’arma, con orari e giorni  fissi, non potrà garantire la presenza continua 24 ore su 24 e dunque i cittadini sono stati lasciati soli. Inermi  contro la microcriminalità”.

caserma carabinieri settecamini

A denunciare la situazione sono, ancora una volta,   Paolo Di Giovine, presidente del IV Municipio Case Rosse e  responsabile del Care – Coordinamento Associazioni Roma Est, e Franco Pirina, presidente del Caop Ponte di   Nona, le due associazioni che per prime aveva denunciato l’ipotesi  del trasferimento.

I cittadini ed i rappresentanti dei comitati di quartiere si dicono pronto ad azioni eclatanti,  ritenendo del tutto insufficiente la presenza  dei comandi di Polizia di Stato e dei Vigili Urbani-Polizia Locale di Roma Capitale   a San Basilio e Tiburtina.

I motivi del trasferimento? La caserma dei carabinieri di Settecamini ha bisogno di lavori di ristrutturazione ed è stato chiesto ai militari dell’arma di trasferirsi in una sede temporanea.

“Gli amministratori del IV Municipio del Comune di Roma , esponenti del M5S, non hanno gestito alla perfezione questa fase. Si parla di  una perdita di tempo nella documentazione inviata al ‘gabinetto del sindaco’ per l’ok

di giovine e pirina

definitivo all’utilizzo e relativa messa a norma di un immobile al Tecnopolo  per impedire che si arrivasse all’azzeramento della caserma di Settecamini. Possiamo anche aggiungere che le esternazioni di un consigliere di maggioranza eletto nelle file del M5S nel  IV Municipio , tal Federico Giacomozzi,  che a giugno – dopo i nostri primi timori – affermò che “l’ipotesi della chiusura della caserma era priva di fondamento” si sono dimostrate false e alla luce dei fatti di oggi anche poco serie per chi è chiamato ad amministrare una comunità di migliaia di persone come quelle che abitano a Settecamini”:  aggiungono ancora  Paolo Di Giovine e Franco Pirina.

L’ultimo appello lanciato  dai due responsabili delle associazioni  da anni impegnate nella lotta alla criminalità ed all’  inquinamento atmosferico è rivolto al ministro dell’Interno, Matteo Salvini, affinché sia comunque garantita la presenza fissa   dei carabinieri in un’area già alle prese con fenomeni delinquenziali e la questione dei roghi tossici provenienti   dai campi rom adiacenti ai centri abitati.

“I cittadini non possono essere lasciati soli a fronteggiare la criminalità , c’è bisogno di maggiore controllo ed un’ulteriore presenza  delle forze dell’ordine. Per adesso con gli amministratori del M5S assistiamo ad  un impoverimento dei presidi  di sicurezza. E questo non va bene”: commentano Paolo Di Giovine e Franco Pirina.

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