Case popolari, Ragni (Forza Italia): “Troppi stranieri accedono agli alloggi Erp, penalizzati i forlivesi, rivedere i regolamenti”

(Sesto Potere) – Forlì – 23 giugno 2018 – In  tutta l’Emilia Romagna quasi 35mila nuclei familiari composti da una o più persone in lista di attesa per l’assegnazione di una casa popolare e ogni  anno vengono assegnati poco meno di  3mila appartamenti. 

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Quasi il 30%  degli alloggi Erp (Edilizia residenziale pubblica) è assegnato a stranieri (Marocco, Albania e Tunisia le cittadinanze più rappresentate), ben oltre la media della popolazione che rappresentano rispetto agli italiani. E come requisito necessario  – secondo gli ultimi criteri regionali –  sono richiesti soltanto 3 anni di residenza  sul territorio prima di poter fare domanda per accedere.

“A Forlì sono circa 1500 le persone in liste d’attesa ed anche nel nostro comune sono  eccessivamente lunghi  i tempi per l’assegnazione degli alloggi pubblici. Troppi stranieri scalano le liste in virtù  di una loro situazione socio economica favorevole  (in media sono più poveri ed hanno famiglie numerose) a danni degli italiani che risiedono in città da sempre. Accade, dunque, che immigrati di ogni nazionalità e credo religioso possono fare ingresso nelle case popolari forlivesi  a distanza di pochi anni dal loro ingresso in città,  senza conoscerne storia, regole, usi e costumi, senza un effettivo radicamento nella comunità”: dichiara di Fabrizio Ragni, capogruppo di Forza Italia in Comune e coordinatore provinciale degli azzurri a Forlì-Cesena.

“La musica cambierebbe allungando ad almeno dieci  o  venti anni obbligatori i tempi di  residenza nei requisiti previsti per l’accesso  agli alloggi Erp e rimodulando anche i criteri per l’assegnazione che tengano conto  a punteggio della bassa natalità come caratteristica nazionale della nostra popolazione. Molti nostri anziani soli e mono reddito, molti italiani di mezza età magari vittime della crisi economica senza lavoro e senza figli hanno diritto, tanto quanto quello riconosciuto agli stranieri,  ad ottenere l’assegnazione  di una casa popolare. Parlare di priorità dei forlivesi come degli emiliano-romagnoli in generale per l’assegnazione di una casa popolare è più che lecito, è un dovere! Un approccio, il nostro, ispirato da un evidente principio di equità e  giustizia sociale, perché per adesso si subiscono gli effetti di un razzismo al contrario: ad essere favoriti in questo campo sono soprattutto gli stranieri”: aggiunge Fabrizio Ragni.

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Esistono anche casi di morosità, inquilini stranieri che non pagano più il canone d’alloggio,   o   cambi  di condizione economica non registrata che farebbe decadere i requisiti…

“La giunta Drei deve attivarsi per intensificare i controlli e fare rispettare la legge. Inoltre,  dovrà farsi carico di verificare  – come indicato nelle nuove linee guida  regionali –  che gli stranieri che avanzano richiesta di accesso all’Erp  non abbiano altre case  in Italia o soprattutto all’estero.  L’obiettivo di fondo è spingere il Comune di Forlì  a modificare il regolamento per l’accesso alle case popolari  limitando le ingiuste agevolazioni concesse a tutt’oggi agli stranieri,  avviando  un nuovo piano di edilizia abitativa costruendo più alloggi, così da permettere l’assorbimento delle persone in lista d’attesa in minor tempo”: conclude il capogruppo di Forza Italia in Comune e coordinatore provinciale degli azzurri a Forlì-Cesena, Fabrizio Ragni che annuncia la presentazione di un questione time a tema.

 

 

 

 

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