Carcere di Forlì, Ragni (Forza Italia) al governo: “Rimpatriare i detenuti stranieri nei paesi di origine”

(Sesto Potere) – Forlì – 14 giugno 2018 – Prende quota il dibattito sul nuovo carcere di Forlì e le condizioni d’ uso della Rocca di Caterina Sforza, che attualmente ospita l’istituto di pena. Da mesi il   capogruppo comunale e coordinatore provinciale  di Forza Italia,  Fabrizio Ragni, pone all’ordine del giorno la questione ed anche nell’ultima seduta del consiglio comunale il sindaco Drei  ha confermato tempi lunghi per il completamento dei lavori del nuovo carcere che deve sorgere nel quartiere Quattro.

drei ragni

In queste ore Drei ha chiesto aiuto al governo, per velocizzare il completamento dell’opera.

“Il sindaco, a pochi mesi dalla scadenza del suo mandato, s’è ‘svegliato’  dopo lunghi anni di letargo e il suo appello coincide anche con la relazione del Garante regionale dei detenuti, Marcello Marighelli, che ha ammesso come l’ istituto penitenziario di Forlì  richieda  di un adeguato e importante  intervento di manutenzione straordinaria”: puntualizza Fabrizio Ragni.

“Dal lontano 2005 si attende l’attivazione del nuovo carcere   nel quartiere Quattro  e  con i cantieri che  ripartiranno non prima del 2019  dovremo attenderci l’utilizzo dell’area della Rocca non prima di 6 anni. Intanto,  l’intero sistema della detenzione sconta l’alto numero di carcerati stranieri , l’annosa carenza d’organico della Polizia Penitenziaria e   la necessità di  interventi di ammodernamento”:   nota Ragni.

Grazie a questa attenzione esercitata da Forza Italia sulla destinazione della Rocca, l’amministrazione comunale ha annunciato per     martedì 19 giugno , in mattinata , la visita di una delegazione di consiglieri comunali al carcere di Forlì per accertarsi dello stato della struttura   e incontrare anche una rappresentanza dei detenuti.

“E’ necessario – aggiunge Ragni – verificare se tra  detenuti stranieri (che rappresentano il 42% di tutti i carcerati

carcere di forlì

della Rocca) vi siano casi di islamici a rischio radicalizzazione. Attraverso i nostri parlamentari eletti nel territorio chiederemo al governo ed ai ministri interessati di   stipulare nel più breve tempo possibile accordi con i Paesi stranieri per spedire nei paesi di provenienza  i tantissimi detenuti immigrati che godono di vitto e alloggio gratis nelle nostre prigioni”.

“Chiederemo che si metta mano al sistema della cosiddetta ‘vigilanza dinamica’, il cosiddetto regime delle celle aperte che – voluto fortemente dal Pd – moltiplica i fattori di rischio. E chiediamo soprattutto un rinforzo degli organici di Polizia Penitenziaria a Forlì. Inoltre, esprimo la più sentita solidarietà al comandante della polizia penitenziaria di Forlì e a tutti gli agenti di custodia che, nonostante le difficoltà nel sopportare la carenza d’organico e svolgere l’incarico nei locali inadeguati, compiono il loro  dovere garantendo il pieno rispetto della legge e il controllo dell’ordine all’interno del carcere. Nell’auspicio che il nuovo  ministro della Giustizia  possa dettare  un deciso cambio di linea rispetto a quella praticata negli ultimi anni dal Pd e dalla sinistra in materia di politiche carcerarie”: conclude il   capogruppo comunale e coordinatore provinciale  di Forza Italia,  Fabrizio Ragni.

 

 

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