Caldo record e zanzare, il virus West Nile fa tre vittime a Ferrara

(Sesto Potere) – Ferrara – 11 agosto 2018 – Nella Provincia di Ferrara, dopo il decesso avvenuto negli ultimi giorni di luglio di un paziente residente a Cento, si sono registrati ulteriori due decessi avvenuti in data  9 agosto, dovuti a forme neuro invasive particolarmente gravi di Malattia da West Nile virus. Si tratta di due residenti a Ferrara, di 69 e 86 anni, entrambi affetti da patologie cardio-vascolari, ricoverati presso l’Azienda Ospedaliero-Universitaria di Ferrara, rispettivamente il 30 e 31 luglio  scorsi. A darne notizia la stessa Ausl Ferrara.  Ma si conta anche  una quarta vittima, negli ultimi giorni, questa volta si tratta di un anziano a Verona. 

zanzara

L’Ausl di Ferrara ricorda che: “Nell’uomo l’infezione può decorrere in modo asintomatico (più dell’80% dei casi) o presentarsi come una sindrome febbrile con cefalea, dolori muscolari e possibile eruzione cutanea a risoluzione spontanea. In una percentuale minima (circa 1 caso su mille) il quadro della malattia può essere particolarmente grave per l’insorgenza di manifestazioni neuro invasive, specie in soggetti anziani o debilitati da altre patologie croniche. In provincia di Ferrara i casi di malattia neuro invasiva sono ad oggi sei, dei quali tre tuttora ricoverati.”

La Regione e le Aziende sanitarie dell’Emilia-Romagna rinnovano l’invito ad adottare una serie di precauzioni per tutelarsi dalle punture delle zanzare, in particolare, perché esse possono veicolare la trasmissione di virus, quali ad esempio proprio il West Nile.

Repellenti sulla pelle e sugli abiti, zanzariere, pantaloni lunghi. E poi fare trattamenti antilarvali, eliminare i sottovasi, svuotare frequentemente le ciotole d’acqua per gli animali domestici, evitare che l’acqua ristagni nei giardini.

Per quanto riguarda la Sanità pubblica, dall’inizio di giugno è attivo il sistema di sorveglianza su virus e malattie trasmesse dalle zanzare.

Tutto il territorio di pianura è monitorato con trappole entomologiche che registrano sia la densità dell’infestazione di zanzare sia la presenza di virus, in particolare West Nile.

Va detto che le frequenti piogge di luglio, probabilmente, hanno reso meno efficaci i trattamenti di controllo che contrastano lo sviluppo delle larve, per cui la Regione ha deciso di adottate in via precauzionale le misure previste dal Piano regionale arbovirosi, trasmesso a tutti i Comuni e alle Aziende sanitarie a metà giugno.

In particolare, sono state attivate le misure di controllo del rischio trasfusionaleattraverso l’attivazione del controllo delle sacche di sangue ed è stato chiesto ai Comuni di continuare ad attuare rigorosamente gli interventi di lotta antilarvale, per evitare il proliferare delle zanzare e di intensificare le attività di controllo e sostegno agli interventi effettuati dai privati per una corretta gestione dei propri giardini.

È stato anche chiesto di effettuare interventi straordinari contro gli insetti adulti nel caso in cui siano in programma manifestazioni serali all’aperto che coinvolgano molte persone.

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