Caccia, 5 persone denunciate a piede libero dalla Polizia Provinciale di Forlì-Cesena

(Sesto Potere) – Forlì – 20 aprile 2018 – Bilancio provvisorio dell’attività antibracconaggio della Polizia Provinciale di Forlì-Cesena messa in atto  nell’ultima stagione venatoria.  Cinque persone sono state denunciate a piede libero  e inoltre sono stati sequestrati fucili, munizioni, richiami acustici elettromagnetici ed accertati reti di varia tipologia.

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Quattro bracconieri sono stati deferiti all’autorità giudiziaria per esercizio dell’uccellagione e per utilizzo di mezzi di caccia vietati dalla legge. Durante le perquisizioni effettuate all’interno di alcuni fabbricati agricoli sono stati trovati incustodite centosettanta cartucce caricate a palla di diverso calibro, oltre un chilogrammo di polvere da sparo e varie munizioni caricate a pallini.

A seguito di questi interventi è stato necessario controllare l’abitazione di un cacciatore in particolare, subito denunciato, nella quale sono stati trovati e sequestrati in via cautelativa nove fucili da caccia e 1.734 cartucce detenute in violazione dei limiti imposti dal TULPS.

La quinta persona è stata denunciata per detenzione di specie particolarmente protette.

Inoltre, sono stati sequestrati settantaquattro reti, undici trappole ad “archetto”, una gabbia trappola, otto  richiami acustici a funzionamento elettromagnetico, e diversi tipi di uccelli appartenenti a specie cacciabili (30 Tordi bottaccio, 48  Tordi sassello, 6 Cesene, 8 Merli),  protette (3 storni) e

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particolarmente protette (3 Pettirossi, 1 Picchio verde e 1 Cardellino), che vanno ad alimentare il mercato illegale di volatili catturati al di fuori di ogni normativa.

Per contenere il fenomeno, tra settembre e novembre di ogni anno,  in occasione del passaggio di uccelli migratori,  la polizia Provinciale di Forlì-Cesena intensifica le azioni di contrasto alla pratica illegale dell’uccellagione

che alimenta il mercato nero dei richiami vivi ad uso venatorio e quello degli esemplari protetti destinati all’allevamento amatoriale. Una pratica che, oltre a violare la legge,  danneggia in maniera non sostenibile l’avifauna non solo di passaggio.

Infine, nel forlivese, durante i controlli di routine alle squadre di caccia al cinghiale, è stato fermato  e denunciato un cacciatore in possesso di una carabina dotata di un caricatore dalla capacità  doppia rispetto  a quella consentita dalla legge. L’arma, il caricatore e le munizioni sono state sequestrate e consegnate all’ufficio corpi di reato del Tribunale di Forlì.

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