Bologna, chiusa una macelleria gestita da un immigrato del Bangladesh: gravi irregolarità

(Sesto Potere) – Bologna – 12 agosto 2018 – Giù la saracinesca di una macelleria in zona Mazzini: ieri gli agenti del reparto di Polizia commerciale della Polizia Municipale di Bologna, insieme a personale del Dipartimento di Sanità Pubblica dell’Ausl di Bologna, hanno effettuato un accertamento dopo aver ricevuto segnalazioni di cattivi odori provenienti da alcune attività commerciali vicine una all’altra.

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In particolare, un’attività di ortofrutta, una macelleria e un’attività mista macelleria e alimentari.

Nei guai è finito uno straniero , originario del Bangladesh, residente a Bologna , nei confronti del quale è scattata sia la chiusura immediata della macelleria per le gravi irregolarità igieniche accertate, sia una serie di verbali per irregolarità nell’etichettatura della frutta e nell’esposizione dei prezzi, per un totale di circa 6.500 euro: 3.500 euro di verbale della Polizia Municipale e 3.000 dell’Ausl.

Il problema dei cattivi odori era evidentemente causato da procedure irregolari della macelleria nella lavorazione delle carni: proprio per questo l’attività è stata immediatamente chiusa e dovrà passare al vaglio dell’Ausl per poter riaprire.
Meno grave la situazione dell’attività mista macelleria e alimentari, gestita da un cittadino residente a Bologna di origine pakistana, sanzionato per irregolarità nell’etichettatura della merce in vendita.

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