Bilancio operazione dei cc dei Nas: “Estate Tranquilla 2018”, contravvenzioni e sequestri in Emilia-Romagna

(Sesto Potere) – Bologna – 18 ottobre 2018 – Con il termine del periodo estivo, si è concluso anche un articolato piano di controllo sviluppato nell’intero territorio nazionale denominato “Estate Tranquilla 2018”, concertato tra il Comando Carabinieri per la Tutela della Salute ed il Ministero della Salute e finalizzato a tutelare la salute pubblica ed elevare la sicurezza dei comparti di fornitura di beni e servizi di maggiore richiesta durante il periodo vacanziero e turistico.

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Complessivamente, da giugno a settembre, l’intero monitoraggio ha determinato l’esecuzione di 3.741 ispezioni in tutto il territorio nazionale, sia su obiettivi della filiera alimentare e turistica (dalla produzione primaria fino agli agriturismi e alla ristorazione) che del settore della sanità pubblica e privata e della ricettività socio-assistenziale.

Nel corso dei controlli sono state riscontrate, nel 30% delle strutture oggetto di ispezione, 127 sanzioni penali e comminate oltre 1.500 violazioni amministrative, per complessivi un milione e 300 mila euro di sanzioni pecuniarie. In particolare, 117 aziende presentavano gravi irregolarità strutturali o igieniche da rendere necessario un immediato provvedimento di sospensione dell’attività o di sequestro dell’intera plesso.

Nel medesimo contesto, i NAS hanno eseguito ulteriori interventi cautelari individuando e operando il sequestro di quasi 15 mila kg di prodotti alimentari irregolari, impedendone la commercializzazione ed il consumo finale.

Le attività imprenditoriali che hanno riportato maggiori criticità sono state gli agriturismi, i campeggi/villaggi turistici e gli stabilimenti balneari, ai quali i NAS hanno dedicato il 37% dei controlli complessivi di Estate Tranquilla, operando il sequestro di oltre 6.400 kg di alimenti irregolari e eseguendo la sospensione dell’attività per 59 aziende a causa di gravi anomalie strutturali e gestionali.

Le 660 ispezioni presso punti di ristoro posizionati nei principali snodi di transito turistico (autostrade, stazioni, porti ed aeroporti) hanno rilevato il 36% di irregolarità, con 30 casi talmente significativi da richiedere la sospensione precauzionale delle attività di gestione e somministrazione di alimenti.

CARABINIERI-ARRESTO

Un ulteriore settore di particolare attenzione è stata la filiera commerciale dei prodotti ittici, con il 13% delle verifiche in campo nazionale, nel corso delle quali il 22% degli esiti ha presentato non conformità, determinando sanzioni nei confronti di 102 gestori, il sequestro di 4.130 kg di pescato e alimenti derivati e 6 provvedimenti di blocco delle attività.

Il  Comando Carabinieri per la Tutela della Salute   di Bologna ha reso noto i dati delle attività svolte nel corso della stagione estiva  nelle province di Ferrara e Bologna e sul territorio romagnolo.

Complessivamente, sono stati svolti 313 controlli, che hanno consentito di sequestrare 11mila chili di alimenti non idonei al consumo e privi di qualunque forma di tracciabilità ai fini della sicurezza alimentare, per un valore complessivo che sfiora i 500mila euro.
Sono state segnalate alle competenti autorità giudiziarie 5 persone, mentre 70 persone sono state segnalate in via amministrativa per carenze igienico sanitarie.
Sono state contestate violazioni amministrative per un ammontare complessivo pari a 200mila euro circa e sospese 11 attività del valore stimato che supera i 4 milioni di euro.

Fra gli interventi da sagnalare i Nas di Bologna, nel luglio 2018, hanno segnalato alla competente Autorità Sanitaria due titolari di altrettante case famiglia per anziani per attivato le strutture nonostante carenze igienico – sanitarie e strutturali e in assenza dei requisiti di sicurezza. L’Autorità ha successivamente emesso per entrambe le
strutture i provvedimenti di cessazione dell’attività ricettiva.

Nas Parma, nell’ agosto 2018, hanno segnalato all’Autorità Sanitaria il titolare di una gelateria interessata da
gravi carenze igienico sanitarie e strutturali (sporco ed unto vetusto, insetti infestanti e ragnatele diffuse in tutti i locali, presenza di materiale accatastato che non permetteva le operazioni di pulizia ordinaria, presenza di acqua sul pavimento dovuta al malfunzionamento dei frigoriferi). Sospesa nell’immediatezza l’intera attività commerciale, sequestrate amministrativamente 90 kg di materie prime alimentari scadute di validità e contestate violazioni amministrative per un importo pari ad €3.000.

In provincia di Forlì-Cesena sono state ispezionate 40 attività, nove delle quali sono risultate non in regola. Sono stati contravvenzionati 7 operatori per violazione a norme igienico-sanitarie dell’importo complessivo di oltre 20mila euro, e sequestrate quasi 3 tonnellate di alimenti scaduti di validità e privi delle informazioni riguardanti la tracciabilità ai fini della sicurezza alimentare.
Infine, è stata  sospesa l’attività di produzione di alimenti di origine animale.

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