Appennino piacentino-parmense, dal governo 3 milioni e 700 mila euro per lo sviluppo

(Sesto Potere) – Bologna – 1 dicembre 2017 – L’Emilia-Romagna tra le prime regioni in Italia ad avere 3 aree interne finanziate. La Presidenza del Consiglio dei Ministri ha assegnato all’area dell’Appennino Piacentino-Parmense 3 milioni e 740mila euro nell’ambito della Strategia nazionale Aree Interne (SNAI), voluta dal Governo e affidata per l’attuazione all’Agenzia nazionale per la coesione territoriale, a cui si aggiungeranno altrettante risorse della Regione attraverso i programmi dei fondi strutturali europei per combattere lo spopolamento e fare sviluppo locale.

vigoleno-castelli-ducato -parma piacenza

Dopo l’Appennino Emiliano, finanziato nel 2015 e che sta per sottoscrivere l’accordo di programma quadro per circa 28 milioni di euro di cui 17 circa di fonte regionale, e il Basso Ferrarese, finanziato nel 2016, è ora la volta dell’Appennino Piacentino-Parmense. L’Emilia-Romagna nell’ambito della Strategia nazionale ha individuato quattro aree interne, oltre all’Appennino Emiliano, il Basso Ferrarese, l’Appennino Piacentino Parmense e l’Alta Valmarecchia.

Una parte delle risorse statali per le aree interne, derivanti dalla legge di stabilità 2015-17, è rimasta disponibile ed è stata assegnata all’area interna che per prima ha presentato il documento preliminare della strategia da adottare.

L’area, composta da un totale di 29 comuni e oltre 56mila abitanti, interessa principalmente le Valli Taro e Ceno, l’Alta Val d‘Arda e l’Alta Val Nure. Idea guida della strategia per lo sviluppo locale è il progetto “Appennino smart” che prevede, attraverso l’impiego intenso e diffuso delle nuove tecnologie, una maggiore condivisione delle risorse pubbliche, la collaborazione tra le imprese del territorio, più servizi per gli anziani, per l’istruzione e la formazione e per la mobilità.

Le azioni previste in sinergia con le politiche regionali Fra gli interventi previsti nell’arco temporale 2018-2020, figura una forte azione nell’ambito dei servizi socio-sanitari per gli anziani. Verrà introdotta la figura dell’infermiere di comunità, saranno riorganizzate le procedure di emergenza, oltre che le residenze per anziani e l’housing sociale. Per quanto riguarda l’istruzione e la formazione, il progetto prevede il potenziamento dei servizi extra-scolastici, per permettere la conciliazione dei tempi lavorativi ai genitori. Saranno inoltre realizzate iniziative di didattica innovativa e di incremento delle competenze digitali, con la creazione di un polo tecnico professionale sulla gestione del rapporto tra pratiche zootecniche e agroforestali, biodiversità e difesa del suolo, turismo ambientale

Unione di Prodotto Appennino e Verde dell’Emilia Romagna

e rurale, gestione integrata del territorio. Nell’ambito della mobilità il progetto prevede bus intelligenti e flessibili che rispondano alle esigenze delle fasce più deboli della società. Per incentivare lo sviluppo locale, si sono elaborati modelli innovativi di gestione del patrimonio forestale e di valorizzazione dei boschi, prevedendo la creazione di una rete di itinerari di trekking e cicloturismo, la copertura con banda ultra larga e connessione wifi gratuita nei luoghi più frequentati, lo sviluppo di servizi didattici e ricreativi da parte delle aziende agricole e la creazione di cooperative di comunità per i servizi locali. Infine sono previsti interventi di consolidamento dell’associazionismo istituzionale a livello locale, e anche nel campo della protezione civile con azioni di prevenzione e allerta.

L’area interessata L’Area interna Appennino Piacentino-Parmense è formata da 13 comuni nell’area ristretta del progetto (Bettola, Farini, Ferriere, Morfasso, Ponte dell’Olio, Vernasca in provincia di Piacenza; Terenzo, Tornolo, Varsi, Bardi, Bore, Pellegrino Parmense, Varano de’ Melegari in provincia di Parma), cinque dei quali classificati come periferici (Bardi, Farini, Ferriere, Pellegrino Parmense, Varsi), e da ben 16 comuni nella più ampia area interessata dalla strategia. La popolazione residente nell’area ristretta è di 23.181 abitanti (gennaio 2017). Il comune più popoloso è Ponte dell’Olio con 4.742 residenti, quello meno popoloso Bore, con 726 abitanti. L’area più ampia della strategia include 16 comuni per un totale di 33.084 abitanti: i comuni del fondovalle piacentino Lugagnano e Castell’Arquato, afferenti alla Val d’Arda; i comuni di Bedonia, Compiano, Albareto, Valmozzola, Solignano ed il polo intercomunale di Borgotaro, nelle Valli del Taro e del Ceno; i comuni della Val Trebbia (Piozzano, Travo, Bobbio, Coli, Corte Brugnatella, Zerba, Ottone, Cerignale) laterali alla Val Nure e confinanti con le aree interne dell’Appennino Lombardo e dell’Antola Tigullio, la maggior parte dei quali periferici ed ultra-periferici.

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