Appalti illeciti e caporalato in turismo e ristorazione: convegno nazionale a Rimini

(Sesto Potere) – Rimini – 16 aprile 2018 – Interi alberghi, ristoranti, bar e stabilimenti balneari che appaltano tutto il personale, compresa la direzione del locale stesso. Una destrutturazione nella gestione di chi per anni aveva lavorato alle dipendenze di imprese turistiche e oggi si trova a rispondere ad aziende diverse, senza cambiare lavoro, che propongono buste paga fortemente inferiori al consueto. Un sistema in cui viene appaltato tutto: servizi di ristorazione, bar, pulizie ai piani fino ad arrivare appunto alla direzione della struttura.

foto Rapporto mafia Fondazione Antonino Caponnetto notemodenesi.it

La denuncia viene dalla Consulta dei Consigli provinciali dei Consulenti del lavoro dell’Emilia-Romagna, che insieme all’Associazione nazionale dei Consulenti ha portato l’allarme all’attenzione della Regione e delle parti sociali, per ciò che è stato definito “un diffondersi incontrollato dell’appalto dei servizi nel mondo del turismo della Riviera Romagnola”.

Un fenomeno che negli ultimi anni, dicono, sta assumendo una valenza preoccupante e “cambiando la fisionomia dell’economia turistica della costa romagnola: un gravissimo caso di dumping sociale a fronte del quale tutte le forze della società, la politica e l’amministrazione pubblica devono prendere una forte posizione di contrasto”.

Di appalti illeciti e caporalato nel turismo e nella ristorazione si parlerà il 17 aprile in un  convegno al Palacongressi Riviera di Rimini  organizzato dalla Consulta dei Consigli provinciali dei Consulenti del Lavoro della Regione Emilia Romagna, dall’Associazione Nazionale Consulenti del Lavoro del Consiglio dell’Emilia Romagna e dall’Ispettorato Interregionale di Venezia, con il patrocinio della Regione Emilia Romagna.
Un convegno che ha lo scopo di valorizzare il tema della legalità, del rispetto della normativa vigente e dell’attività di vigilanza 2018 sul territorio. Tematiche che si pongono in continuità con l’impegno profuso della Categoria nel denunciare ed osteggiare fenomeni elusivi del mercato del lavoro e  che hanno portato, recentemente, alla sigla del protocollo d’intesa tra CNO Ispettorato Nazionale del Lavoro per la nascita di un Osservatorio Nazionale della Legalità per un’efficace ed effettiva regolamentazione del mondo del lavoro.

Al convegno parteciperanno tra gli altri la Presidente Nazionale dell’Ordine dei consulenti del lavoro, Marina Calderone, la Presidente della Consulta regionale, Tiziana Nanni, il Presidente della Regione Emilia Romagna, Stefano Bonaccini,  il Capo dell’Ispettorato Nazionale del Lavoro Paolo Pennesi,  il

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Capo dell’Ispettorato Territoriale del Lavoro di Bologna Alessandro Millo, e l’Assessore per la Legalità della Regione Emilia Romagna, Massimo Mezzetti.

“I recenti episodi registrati nel modenese e reggiano, ci hanno ancor più evidenziato ciò che da anni ormai andiamo denunciando e monitorando: lavoro, sviluppo e legalità sono temi indissolubili, e laddove si verifichino rotture di questo fondamentale patto sociale, è l’intera comunità a pagarne le spese aprendo le porte a infiltrazioni illegali, non raramente connesse alla criminalità organizzata. Per questo sosteniamo e facciamo nostra la denuncia che viene qui portata rispetto all’economia del lavoro in Riviera, non abbassando neanche per un attimo la guardia sul rispetto dei diritti, delle norme e sulla necessità di controlli: correttezza e legalità sono per noi valori irrinunciabili”: ha commentato Stefano Bonaccini, presidente della Regione.

E Massimo Mezzetti, assessore alle Politiche per la legalità, ricorda che: “solo pochi giorni fa a Bologna abbiamo siglato con tutte le Prefetture dell’Emilia-Romagna un Protocollo d’intesa per la prevenzione e la repressione dei tentativi di infiltrazione mafiosa nel settore degli appalti e concessioni di lavori pubblici, servizi e forniture e nell’attività urbanistica ed edilizia”.

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