Ambiente, ok al Piano di emergenza per la Diga di Mignano (Pc) il primo in Emilia-Romagna

(Sesto Potere) – Piacenza – 17 maggio 2018 –  Proseguono le attività di collaudo della diga di Mignano sul lago situato nei comuni italiani di Morfasso e Vernasca, in provincia di Piacenza. E’ attiva la fase di preallerta per rischio idraulico a valle. Rimangono in essere le fasi operative previste dai Piani comunali di protezione civile per i Comuni di Vernasca, Lugagnano Val d’Arda, Castell’Arquato, Alseno, Fiorenzuola d’Arda, Cortemaggiore, Besenzone, San Pietro in Cerro, Villanova sull’Arda, in provincia di Piacenza.

diga_di_mignano

In questi giorni,  al termine di un approfondimento che ha impegnato alte professionalità, la diga di Mignano (Pc), come  prima delle “grandi dighe” dell’Emilia-Romagna , ha ottenuto   il via libera al nuovo piano di emergenza,  prevenzione e gestione del rischio secondo le norme nazionali.

Il documento serve a gestire in modo coordinato, programmato e sicuro ogni situazione di rischio legata alla presenza di una diga nel territorio, prevedendo gli interventi nei casi di ipotetico collasso dell’invaso, di rilasci molto abbondanti di acqua o del propagarsi di un’onda di piena.

Approvato dalla Giunta regionale, è il frutto di un lavoro proseguito per mesi da parte dei tecnici dell’Agenzia regionale per la sicurezza territoriale e la protezione civile.

In tutto sono 10 le “grandi dighe” o casse di espansione dell’Emilia-Romagna (sulle 24 totali) per le quali la Regione deve approvare in via prioritaria l’aggiornamento del piano di emergenza. Lo prevede una direttiva nazionale che riguarda tutte le dighe di altezza superiore a 15 metri o dalla capacità di invaso di oltre un milione di metri cubi d’acqua.

Diga di Mignano 2

Nello scorso mese di ottobre, in linea con quanto previsto dalle norme, sono stati aggiornati tutti i documenti di protezione civile che governano la gestione delle dighe (quantità di acqua, rilascio, ecc…) e che costituiscono gli atti preliminari alla redazione dei rispettivi piani di emergenza.

Tali atti devono essere approvati dalle Prefetture provinciali. Oltre alla diga di Mignano, altri 4 documenti preliminari hanno avuto il via libera: quelli relativi allo sbarramento di Isola Serafini nel piacentino, alla diga di Rio Lunato e alle cassa di espansione del Panaro nel modenese e del Parma nel parmense. Nei prossimi mesi la Giunta approverà i relativi piani di emergenza.

Sono in attesa dell’approvazione prefettizia i documenti di protezione civile degli invasi di Boschi e del Molato in provincia di Piacenza; delle casse di espansione del Crostolo nel reggiano e del Secchia nel modenese e della diga di Pavana a Bologna.

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