Acque di balneazione in UE, Italia ed Emilia-Romagna, la classifica. Bandiere rosse nel riminese

(Sesto Potere) – Rimini – 14 giugno 2018 – L’acqua di balneazione monitorata in Europa nell’anno 2017, nell’85% dei siti monitorati, è risultata di qualità “eccellente”, soddisfacendo così i requisiti normativi più rigorosi (nel 2016 la percentuale era però leggermente più elevata e pari all’85,5%). 

Il dato positivo emerge dall’ultimo rapporto dell’Agenzia Europea per l’ambiente (EEA), pubblicato lo scorso 29 maggio e che racconta di acque marine in prevalenza pulite e prive di inquinanti, indirizzando il turista su dove trovarle. Il documento include anche gli esiti dei controlli effettuati nei 292 siti di monitoraggio delle acque di balneazione di Albania e Svizzera.

In quasi tutti i 21.801 siti di balneazione monitorati in Europa, precisamente nel 95,9% dei casi,  sono stati comunque soddisfatti i requisiti minimi di qualità delle acque previsti dalla normativa europea (21.509 dei siti appartengono ai 28 Stati membri dell’UE). Il dato 2017 è lievemente più basso rispetto allo stesso del 2016 (pari a 96,3%) sia per gli effetti delle piogge estive registrate, sia per alcune modifiche apportate alla metodologia dei test in Romania e Svezia.

Il numero di siti con acqua di balneazione “scadente” è rimasto pressochè invariato, rispetto al 2016. Il numero più elevato di siti di balneazione con una qualità delle acque scarsa è stato registrato in Italia (79 siti, pari all´1,4%), Francia (80 siti, pari al 2,4%) e Spagna (38 siti, pari all’1,7%).

Risultati sintetici del Rapporto

spiaggia

– In 5 Paesi il 95% o più delle acque di balneazione è stato valutato di qualità eccellente: in Lussemburgo tutte i 12 siti di acque di balneazione segnalati, a Malta il 98,9, a Cipro il 97,3%, in Grecia il 95,9% e in Austria il 95,1%.
– Tutti i siti segnalati di acque di balneazione in Austria, Belgio, Croazia, Cipro, Grecia, Lettonia, Lussemburgo, Malta, Romania, Slovenia e Svizzera hanno raggiunto almeno lo standard di “sufficiente” nel 2017.
– I 3 Paesi con il maggior numero di siti di acque di balneazione di qualità “scarsa” erano l’Italia (79 siti di acque di balneazione o 1,4%), la Francia (80 siti o 2,4%) e la Spagna (38 siti o 1,7%). La percentuale più elevata di acque di balneazione “scarse” tra gli Stati membri dell’UE si è registrata in Estonia (4 siti o 7,4%), Irlanda (7 o 4,9%) e Regno Unito (21 o 3,3%).

Il dato italiano 

Non deve ingannare il dato italiano, perchè il nostro Paese è lo stato  europeo con il maggior numero di acque di balneazione, circa un quarto del totale di quelle europee: 5.518 totali, di cui 4.866 marine e 652 interne. Dal report Italian bathing water quality in 2015 si riscontra un miglioramento della qualità delle acque in Italia, con una percentuale di acque di balneazione di classi di qualità “eccellente” e “buona” pari al 95% del totale.
Il dato assume un significato ancora più rilevante se si considera che circa 1/4 delle acque di balneazione marine in Europa sono localizzate in Italia, caratterizzata da una costa fortemente antropizzata.

La situazione in Emilia-Romagna

In Emilia-Romagna l’approfondimento della qualità delle acque è stato svolto nel ferrarese, nella costa cesenate, nel riminese e nei lidi ravennati (vedi mappa interattiva).

spiaggia rimini

Nell’area di Comacchio-Ferrara tutte bandiere blu in 20 punti di prelievo  l’acqua è stata valutata “idonea alla balneazione”.

Anche nella costa ravennate , da Marina fino a  Cervia-Tagliata e Pinarella, tutte bandiere blu “l’acqua è  idonea alla balneazione”, ad eccezione del tratto della Bassona nei due punti a  nord e sud della foce del Bevano con bandiera verde dove  l’acqua è stata giudicata “di balneazione con vincolo di conservazione”.

Più precisamente: nella Bassona – Sud Foce Bevano, nella zona inserita nel Parco Regionale del Delta del Po, dove c’è un ambiente naturale sottoposto a vincolo di conservazione, la balneazione è permessa esclusivamente nel periodo compreso fra il 15 luglio ed il 30 settembre 2018. Ed anche nella Bassona – Nord Foce Bevano la balneazione è permessa esclusivamente nel periodo compreso fra il 15 luglio ed il 30 settembre 2018.

Riscontro positivo nella costa cesenate (da Cesenatico a San Mauro Mare) tutte bandiere blu dove “l’acqua è  idonea alla balneazione”.

Nella lunga costa riminese la “Balneazione è temporaneamente vietata” con bandiera rossa  a : Bellariva – Colonnella 2 (balneazione temporaneamente vietata. Divieto cautelativo disposto dal Comune per apertura scarichi), Rivazzurra – Rodella (balneazione temporaneamente vietata. Divieto cautelativo disposto dal Comune per apertura scarichi), Miramare – Roncasso (balneazione temporaneamente vietata. Divieto cautelativo disposto dal Comune per apertura scarichi), Riccione – Rio Asse S (balneazione temporaneamente vietata. Divieto cautelativo disposto dal Comune per apertura scarichi) e Cattolica – Viale Fiume (balneazione temporaneamente vietata. Divieto cautelativo disposto dal Comune per apertura scarichi).

 

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