Abusivismo e contraffazione colpiscono tutti i settori economici: 22 miliardi di giro d’affari

(Sesto Potere) – Rimini – 9 luglio 2018 – L’abusivismo e contraffazione sono profondamente radicati nel   tessuto economico italiano, in tutti i settori. E dal turismo, al commercio al dettaglio, dall’ alloggio e ristorazione, alle agenzie di viaggio e tour operator, il fenomeno muove un giro d’affari di ben 22 miliardi di euro e un esercito di 100mila irregolari.

controlli antiabusivismo in spiaggia

“Abusivismo e contraffazione sono sempre più agguerriti: accogliamo con soddisfazione, dunque, l’intervento del ministro dell’Interno Matteo Salvini per contrastarli. Siamo pronti a collaborare, con l’auspicio che il piano spiagge sicure sia il primo passo per aggredire un fenomeno che purtroppo va oltre a quello che si vede d’estate sul bagnasciuga”: è il commento di Confesercenti alle misure annunciate dal Viminale contro il fenomeno dell’abusivismo sulle spiagge italiane.

Le vendite abusive e di materiale contraffatto rubano il 14% del fatturato delle imprese regolari di turismo e commercio. E danneggiano pesantemente anche lo Stato, causando un danno erariale di 11,5 miliardi di euro in mancato gettito fiscale e contributivo.

Se le attività abusive fossero azzerate, l’Erario recupererebbe abbastanza entrate per finanziare un cospicuo taglio dell’Irpef.
Ci guadagnerebbe anche l’occupazione: la regolarizzazione farebbe emergere 32mila posti di lavoro aggiuntivi.

“Per questo apprezziamo il rafforzamento dei controlli disposto dal Ministero dell’Interno: per combattere il fenomeno serve un intervento ampio e coraggioso, con risorse adeguate. E sicuramente è positivo che queste arrivino dai proventi sequestrati alla mafia: la mano della criminalità organizzata nel controllo del sistema abusivismo del nostro Paese è a nostro avviso evidente”: commenta Confesercenti.

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