16 mln di euro del Fondo sociale Ue per l’apprendistato in Emilia-Romagna

(Sesto Potere) – Bologna – 18 aprile 2018 – Dopo lo stop forzato, causato dalla mancanza di fondi nazionali dedicati, riparte in Emilia-Romagna la formazione pubblica dell’apprendistato professionalizzante. Con 16 milioni di euro del Fondo sociale europeo, la Giunta regionale rimette in moto i percorsi di formazione necessari ad acquisire competenze professionalizzanti, di base e trasversali, rivolti a giovani – privi di un titolo di studio di livello universitario – assunti in Emilia Romagna con questo contratto a partire dal 2 maggio 2018. In Emilia-Romagna nel 2017 sono stati 41mila gli avviamenti di giovani lavoratori con contratto di apprendistato.

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L’apprendistato professionalizzante è un contratto di lavoro a contenuto formativo rivolto ai giovani tra i 18 anni (17 anni se in possesso di una qualifica professionale) e i 29 anni (sino al giorno precedente il compimento del trentesimo anno).
Questo contratto può durare al massimo 3 anni, 5 per i profili professionali caratterizzanti la figura dell’artigiano.

La formazione per l’apprendistato professionalizzante si articola in formazione di tipo professionalizzante, a cura dell’impresa (durata e modalità di erogazione sono stabilite a livello nazionale dai contratti collettivi o dagli accordi interconfederali), e formazione per l’acquisizione di competenze base e trasversali, disciplinata dalla Regione.

La durata della formazione pubblica nell’apprendistato professionalizzante è pari a 40 ore, da realizzarsi nel primo anno di durata del contratto ed esternamente all’azienda, presso gli enti di formazione accreditati. I percorsi sono interamente finanziati dalla Regione, attraverso l’erogazione di

giovani al lavoro

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assegni formativi (voucher) annuali del valore di 500 euro per ciascun apprendista.

I contenuti riguardano l’organizzazione e qualità aziendale, la relazione e comunicazione nell’ambito lavorativo, i diritti e doveri del lavoratore e dell’impresa, ma anche la legislazione del lavoro, la contrattazione collettiva e la competenza digitale, unitamente ad elementi di base della professione/mestiere per approfondire le competenze di un’area professionale del Sistema Regionale delle Qualifiche.

L’offerta formativa pubblica non comprende la formazione relativa alla sicurezza sul lavoro, e la scelta dell’area professionale dovrà essere fatta sulla base del profilo professionale d’inserimento dell’apprendista.

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